Una foto di Elia Contini.


IA Summit 2009

Il 20 e 21 febbraio 2009 a Forlì si è svolto il terzo Italian IA summit. Esperienza fantastica sia per gli argomenti trattati sia per le persone che ho avuto modo di conoscere: Francesco Casale, Simone Economo, Piotr Fedorczyk, Andrea Gandino, Giacomo Neri, Renata Durighello e tante altre con cui ho avuto il piacere di chiacchierare.

La qualità dei talk era ottima ed è la prima volta che seguendo una conferenza non mi sono annoiato neanche un secondo. In particolare segnalo i talk di:

Al di là delle discussioni tecniche quello di cui vorrei veramente parlare sono le persone: tante idee, tanta passione, tanta voglia di fare e di migliorarsi, un' energia positiva e dirompente che personalmente mi ha caricato, mi ha dato nuovi stimoli e nuovi spunti di riflessione.

Parlando del più e del meno è venuto fuori (ma era risaputo) che ancora oggi in ambito aziendale i principi di buona progettazione e di test utente (buone pratiche) latitano e si preferisce rilasciare prodotti scadenti che portano alla inevitabile frustrazione dell'utente. Combattere questo modo di produrre software è davvero difficile perché il tentare di introdurre le buone pratiche viene visto sia dai dirigenti che dagli stessi colleghi come una rottura in più. È spesso allora ci si sente mosche bianche: sole o troppo poche per cambiare le cose.

Poi partecipi ad eventi come l'Italian IA summit ed invece ti accorgi che il numero di mosche bianche è molto più alto di quello che pensi e che forse basta coordinarsi ed organizzarsi per far diventare pervasive le buone pratiche.

Non vedo l'ora di partecipare al quarto Italian IA summit!

PS Chi va al PHP Day?

Etichette: conferenze, iias2009, architettura, informazione, pervasivo

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